
Villa Dotti
Un’identità strategica e visiva per una villa quattrocentesca da restituire alla comunità.
far vivere l’immagine di una fondazione
Dal 2024 ho curato l’identità della fondazione. Per i 50 anni dall’occupazione femminista di Palazzo Nardini ho progettato l’immagine dell’evento del 2 ottobre: key visual, stampati, merch, social e simulazioni delle opere negli spazi.
Foto: Mazen Jannoun
The World of Wom:en Foundation Rome ETS lavora sui diritti delle donne attraverso progetti culturali ed eventi. Ha sede a Palazzo Nardini, palazzo rinascimentale romano a lungo abbandonato e occupato nel 1976, quando divenne la prima Casa Internazionale delle Donne e il cuore del femminismo italiano. Il 2 ottobre 2026, a cinquant’anni dall’occupazione, WoW ha riaperto le porte del Palazzo per una giornata dedicata alla meraviglia e alla memoria.
Sono entrata in WoW nel 2024, quando logo e colori erano già stati definiti da Teikna design. Ho preso in carico l’identità e l’ho fatta vivere in tutto quello che la fondazione produce. Per i 50 anni dell’occupazione ho progettato l’immagine della giornata: key visual, materiali stampati, merchandise, comunicazione social e simulazioni delle opere negli spazi. Lavoro a stretto contatto con la direzione e con il marketing, in un contesto in cui le priorità si ridefiniscono spesso.
La sfida
quando il progetto cambia in corsa
In fondazione i progetti si ridefiniscono spesso, anche a lavori avviati. Ho imparato a mantenere la coerenza visiva anche quando il perimetro di un progetto cambia in corsa. In partenza c’era la volontà di presentarsi come fondazione artistica, ma in corso d’opera si è rivelata la sua anima culturalmente più ampia. Da un’identità artistica ed editoriale, abbiamo puntato su un’estetica che ricordasse i manifesti politici degli anni ‘60-’70.
50 anni dall’occupazione femminista di Palazzo Nardini
Per i cinquant’anni dall’occupazione femminista di Palazzo Nardini ho progettato i materiali della giornata del 2 ottobre 2026: key visual, poster, volantini, zine, roll-up, inviti, email e spille. Invece dei triangoli del logo ho lavorato con le foto d’archivio dell’occupazione e con i graffiti più iconici che le femministe hanno lasciato nel palazzo.
foto d’archivio + graffiti
da qui sono nati tutti i visual
consegnata nella tote, con la borraccia
slogan da portare in giro
Per il 2 ottobre ho progettato una linea di merchandise a partire dagli slogan della campagna. Sono state prodotte la tote bag, la borraccia e la spilla “io sono mia”, distribuite durante la giornata. Il resto della linea è rimasto in fase di proposta: un foulard con un pattern che ho illustrato, tazza, astuccio, quaderni, calendario, t-shirt, cappelli, calzini, patch, spille e adesivi.
distribuiti il 2 ottobre
insieme alla cartellina con i materiali stampati
la linea completa, non ancora prodotta
trascina per vedere tutta la linea
i materiali nel cortile del Palazzo
Le tote bag, le borracce, i materiali a schermo, l’opera di Davide Dormino installata. Circa 300 persone, tra mattina e sera.
trascina per vedere tutta la giornata
Foto: Mazen Jannoun
vedere le opere prima che ci siano
Per alcuni progetti curatoriali ho preparato render in Blender e fotoinserimenti, per mostrare alle artiste, agli artisti e alla fondazione come le opere avrebbero abitato gli spazi di Palazzo Nardini: una parete del cortile per gli “Occhi” di Davide Dormino, il portico per “Aiuole” di Tomaso Binga (poi non realizzata).
L’opera di Tomaso Binga con un’installazione di vasi fluttuanti, alla fine non realizzata
logo e colori di Teikna, adattati da me
Rosa WoW
Bordeaux WoW
Nero
due anni, molte cose cambiate in corsa
2024
Logo e colori ci sono già: inizio a farli lavorare su eventi, social e materiali.
2025
Creazione dei materiali cartacei, presentazioni e documenti per clienti e finanziatori, direzione per il sito web.
2025 - 2026
Da fondazione artistica a voce culturale e politica: il linguaggio visivo cambia con lei.
qui è cambiato tutto
2 ottobre 2026
A cinquant’anni dall’occupazione femminista, una giornata dedicata alla meraviglia e alla memoria.
A mantenere la coerenza visiva anche quando il perimetro di un progetto cambia in corsa. Oltre al design, in fondazione seguo anche parte della pianificazione di progetti ed eventi.
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